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Tetto ventilato: stratigrafia, vantaggi e funzionamento

Cos’è la stratigrafia di un tetto ventilato? Il tetto ventilato è una tipologia di copertura che prevede la presenza di una intercapedine d’aria tra il manto di copertura e lo strato isolante. Questa intercapedine, detta di ventilazione, permette la circolazione dell’aria, che ha diversi vantaggi, come la riduzione del rischio di condensa, la prevenzione della formazione di muffe e la prolungata durata del manto di copertura.


Il funzionamento del tetto ventilato è semplice. Durante l’inverno, l’aria calda all’interno dell’edificio sale verso l’alto e, attraversando l’intercapedine di ventilazione, si raffredda. Operando in questo modo, l’aria fredda all’esterno del tetto viene riscaldata e viene ridotta la dispersione di calore dall’interno verso l’esterno.

In estate, invece, l’aria calda all’esterno del tetto sale verso l’alto e, attraversando l’intercapedine di ventilazione, si raffredda. In questo modo, l’aria calda all’interno dell’edificio viene raffreddata e viene ridotto il surriscaldamento. Per garantire un corretto funzionamento del tetto ventilato, è importante che l’intercapedine di ventilazione sia correttamente dimensionata e che sia presente una ventilazione naturale o forzata.

La ventilazione naturale è il sistema più semplice ed economico. Si basa sul principio della differenza di pressione tra l’aria calda e l’aria fredda. Infatti, l’aria calda, essendo meno densa, tende a salire verso l’alto, mentre l’aria fredda, essendo più densa, tende a scendere verso il basso. Per garantire una corretta ventilazione naturale, è necessario che il tetto sia dotato di aperture di aerazione, situate alla base e alla sommità dell’intercapedine. Le aperture di aerazione possono essere costituite da griglie, fori o fessure.

La ventilazione forzata è un sistema più efficiente della ventilazione naturale. Si basa sull’utilizzo di un ventilatore che forza la circolazione dell’aria nell’intercapedine. La ventilazione controllata è consigliata in caso di tetti di grandi dimensioni o in caso di edifici situati in zone con clima caldo e umido.

Tetto ventilato: stratigrafia

La stratigrafia di un tetto ventilato è la disposizione degli strati che lo compongono. Questi strati sono fondamentali per il funzionamento del tetto e per garantire le sue prestazioni, che possono variare a seconda delle caratteristiche del tetto e delle esigenze del committente.Il mercato offre svariati materiali utilizzabili per la coibentazione del tetto, sintetici o di origine minerale o ancora di origine vegetale, rispettando gli standard della bioedilizia. In generale, gli strati di un tetto ventilato sono i seguenti:

  1. Manto di Copertura: Il primo strato visibile del tetto ventilato è il manto di copertura. Questo strato è esposto agli agenti atmosferici, come pioggia, vento, neve e sole, e deve essere resistente e impermeabile. I materiali comuni per il manto di copertura includono tegole, coppi, ardesia, lamiera zincata o altri materiali impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici.
  2. Strato di Isolamento Termico: Sotto il manto di copertura si trova lo strato di isolamento termico. Questo strato è fondamentale per impedire la dispersione del calore in inverno e il surriscaldamento in estate. Solitamente si utilizzano materiali isolanti come la lana di vetro, la lana di roccia sono spesso utilizzati per garantire un’efficace barriera termica.
  3. Spazio d’Aria: La camera d’aria è lo strato chiave che distingue un tetto ventilato da un tetto tradizionale. Questo spazio, che può variare in profondità, permette il passaggio dell’aria tra il manto di copertura e l’isolamento termico. L’aria in movimento aiuta a regolare la temperatura e l’umidità, prevenendo condense e muffe. La dimensione della camera d’aria deve essere progettata in base alle condizioni climatiche locali e alle specifiche esigenze dell’edificio.
  4. Soffitto Interno: Il soffitto interno rappresenta la superficie visibile dal lato interno dell’edificio. Questo strato è responsabile della finitura interna e della protezione delle strutture dell’edificio dagli agenti atmosferici. Può essere realizzato in vari materiali, tra cui cartongesso, legno o pannelli.

Vantaggi del tetto ventilato

I vantaggi di avere un tetto ventilato sono molteplici:

  • Riduzione del rischio di condensa: la circolazione dell’aria nell’intercapedine di ventilazione aiuta a rimuovere l’umidità dall’isolamento termico, riducendo il rischio di condensa.
  • Prevenzione della formazione di muffe: la muffa si forma in presenza di umidità e calore. La circolazione dell’aria nell’intercapedine di ventilazione aiuta a prevenire la formazione di muffe, che possono danneggiare il tetto e gli ambienti sottotetto.
  • Prolungata durata del manto di copertura: la circolazione dell’aria nell’intercapedine di ventilazione aiuta a mantenere il manto di copertura asciutto e a prevenire la formazione di ruggine e altri danni.
  • Miglioramento delle prestazioni termiche: il tetto ventilato aiuta a migliorare le prestazioni termiche dell’edificio, riducendo la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento in estate.

Conclusioni

In conclusione, il tetto ventilato è una soluzione che offre numerosi vantaggi, sia dal punto di vista delle prestazioni termiche che della durata del tetto. Se state valutando comprare casa, il tetto ventilato è una soluzione da considerare.

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